La facciata di Antiche Cantine vista dalla strada, con l’insegna e il portone ad arco

La casa

Un’ex cantina per farvi vivere la Sicilia

Il palazzo è di fine Ottocento e la parte bassa è nata per il vino: muri di quasi un metro, volte a botte, poche aperture e tutte piccole. Servivano a tenere una temperatura costante senza spendere niente, e ancora oggi fanno lo stesso lavoro per chi soggiorna da noi.

Qui non si è cancellato niente. Le travi, la pietra, la lunetta a raggiera sopra il portone c’erano già: sono state rimesse in condizione di lavorare ancora, una alla volta. Ci è voluto più tempo che a farle nuove, ma quello che si butta non torna indietro, e un edificio che in un secolo ha cambiato tre mestieri ha qualcosa da dire che nessuno può inventare. Anche il monogramma inciso sopra l’arco era già lì: è la firma di chi costruì questo caseggiato, e adesso è diventata la nostra.

Non ci piace partire da zero

La sala al piano terra, il muro in pietra retroilluminato e i tavoli apparecchiati

Al piano terra c’è la sala, quarantotto metri quadri: il muro in pietra a vista, la scala di legno che porta ai piani, il bancone della colazione, i tavoli apparecchiati e un pianoforte in fondo, che ogni tanto qualcuno suona. Qui si fa colazione, e qui di sera si finisce a chiacchierare senza essersi messi d’accordo.

Le camere sono divise fra i due piani: due al piano terra, accanto alla sala, e due al primo, dove c’è anche la terrazza. Da qualunque stanza si esca, la sala e la terrazza sono a pochi passi, e nessuna camera è più lontana delle altre da quello che conta.

Verifica disponibilità